giovedì 31 maggio 2012

The Museum of Wonders recensito su Horror Maniacs


Vi segnaliamo la recensione di Edoardo Zazzeri pubblicata sul sito Horror Mania:

The Museum of Wonders è probabilmente il miglior film italiano di genere che vedo da diversi anni. La regia è ispiratissima, lo stile visivo è veramente interessante, e racconta una storia piena di tematiche importanti, magari già sfruttate, ma mai scontate. La sceneggiatura è stata scritta da un poeta, e infatti rapisce lo spettatore fin dai primi dialoghi. Molte scene risultano grottesche e quasi surreali, perfettamente in tono con lo spirito della pellicola. Molto, molto bella la fotografia e la scelta cromatica dei colori.

Il film filosofeggia molto, soprattutto nella prima parte, introduttiva, che lascia da parte la narrazione, per presentare i personaggi di questo museo delle meraviglie, inserendoli in scenette magari a sè stanti, ma necessarie per far introdurre lo spettatore in questa strana normalità, rappresentata da donne barbute, mimi, appassionati della body modification estrema, che nel Museo delle Meraviglie non rappresentano la stranezza ma, appunto, la normalità.

La stranezza è infatti rappresentata da due personaggi normali nell'aspetto fisico, personaggi che quindi non verrebbero mai guardati con stranezza o diffidenza dalle altre persone, ma che qua rappresentano proprio l'odio delle persone cosiddette normali verso gli "anormali", i freaks di questo film.
Nella seconda parte la storia scorre in maniera più lineare, risultando più semplice da seguire, ma magari meno ispirata, ma comunque molto bella, fino ad arrivare al vendicativo finale, in cui non c'è pietà alcuna per i due "normali".

La tematica dell'odio verso i diversi è molto presente nella pellicola, diventando il tema portante dell'intero film. La frase "L'odio è per chi si teme", oltre ad essere bellissima, spiega sicuramente molto del messaggio del film, e delle idee del regista.

In definitiva, un grande omaggio a Freaks, di Browning, con anche qualche citazione al cinema di Melies, soprattutto a Viaggio nella Luna (vedi la primissima scena del film). 
Voto: 9